Progetto “Sapienza”

SAPIENZA Università di Roma
I Facoltà di Medicina e Chirurgia
UOC CHIRURGIA GENERALE N
Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale V
(indirizzo in Chirurgia d’Urgenza)
Direttore: Prof. Piero Chirletti
PROGETTO “Sapienza” (Download versione PDF)

Descrizione del Progetto
Questo progetto è volto a stabilire una collaborazione continuativa tra Medici Specialisti e Specialisti in formazione dell’Università di Roma “La Sapienza” e l’Ospedale Saint Jean de Dieu di Tanguièta, Benin.
L’ospedale di Tanguièta, da molti anni legato al supporto del GSAfrica, è sicuramente un luogo ideale per mettere in atto questo tipo di collaborazione in quanto ben strutturato dal punto di vista organizzativo e fondato sul lavoro di personale locale che lo rende e lo mantiene operativo. Il numero di pazienti, la varietà delle patologie, la presenza di reparti differenti per la patologia medica, chirurgica, pediatrica e ostetrico-ginecologica offrono la possibilità di instaurare missioni specialistiche differenti programmate nel corso dell’anno.
Accanto a questo obiettivo prioritario è in corso lo sviluppo di un progetto di collaborazione Interuniversitaria tra la nostra Università e quella di Parakou per offrire agli studenti e agli specializzandi dell’Università di Parakou l’opportunità di perfezionare il proprio iter formativo sia presso l’Università di Parakou sia presso l’Ospedale Saint Jean de Dieu sia presso l’Università di Roma “La Sapienza”.
In particolare il progetto ha l’obiettivo sia di fornire un supporto assistenziale diretto attraverso la collaborazione con personale locale sia di attuare un programma di aggiornamento e di formazione nella gestione delle seguenti problematiche:
1. urgenze spontanee e traumatiche.
2. management intraospedaliero delle urgenze mediche e chirurgiche secondo le linee guida seppure applicata alle realtà locali: indagini diagnostiche essenziali e schemi di terapia
3. apprendimento delle tecniche chirurgiche standardizzate e delle nuove strategie nel trattamento delle urgenze.
4. adozione di nuove attrezzature mediche e chirurgiche nelle urgenze spontanee e traumatiche.
5. urgenze pediatriche
6. urgenze ginecologiche-ostetriche
7. trattamento della malnutrizione nel paziente sottoposto ad intervento chirurgico d’urgenza
8. trattamento chirurgico radicale e/o palliativo delle malattie neoplastiche di maggiore rilevanza
9. adozione di protocolli semplificati di trattamento chemioterapico delle malattie oncologiche
10. sviluppo di un sistema di lettura a distanza del materiale istopatologico (telemedicina) per la diagnosi delle malattie neoplastiche e delle parassitosi
11. sviluppo di un servizio di consulenza a distanza per l’identificazione, la diagnosi e il trattamento delle malattie più rare
12. approfondimento ed adozione delle nuove metodologie di trattamento delle ferite (medicazioni complesse): la Vac therapy.
Modalità di attuazione del progetto
1. Invio di personale medico e paramedico specializzato che integrandosi con il personale locale svolga attività assistenziale in loco condividendo le risorse disponibili ed i pazienti. La condivisione delle realtà è il solo modo per comprendere quali procedure debbano essere attuate nel rispetto delle nozioni già acquisite e cosa di fatto può essere migliorato attraverso innovazioni semplici e facilmente ripetibili, la cui validità sia chiaramente dimostrata dalla fattibilità e dall’evidenza dell’efficacia.
2. Realizzazione di corsi e/o master di I e II livello (per medici e personale infermieristico) organizzati presso l’Università di Parakou da personale docente della SAPIENZA Università di Roma, dell’Università di Parakou e del centro Ospedaliero del Fatebenefratelli di Tanguièta.
3. La fornitura di materiale didattico e scientifico secondo la necessità degli studenti, dei dottorandi, degli specializzandi e dei docenti.
4. Un servizio di consulenza clinico ed istopatalogico permanente attraverso l’invio di materiale o di immagini via internet.
5. Realizzazione di progetti di ricerca clinici .
6. Scambio di personale medico che ne farà esplicita richiesta, nell’ambito del corso di laurea in medicina, del tirocinio postlauream, del corso di specializzazione o di dottorato, da parte di entrambe le Università.
7. Invito al personale dei centri ospedalieri dell’Università di Parakou e di Tanguièta a partecipare a corsi, convegni o congressi organizzati dall’Università di Roma o presso altre Università Italiane
8. Collaborazione e sostegno didattico, scientifico e assistenziale diretto alle strutture assistenziali beninesi.

Le sedi del progetto sono quindi identificate nella struttura Universitaria di Parakou e nell’Hopital Saint Jean de Dieu, sito a Tanguièta, dove saranno realizzati concretamente i programmi di collaborazione.

I punti di forza del progetto.

Sulla base della Convezione già stipulata tra la Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale V della “Sapienza” Università di Roma, diretta dal Prof. Piero Chirletti, e L’Hopital Saint Jean de Dieu, Tanguièta, Benin, approvata dal Consiglio della I Facoltà di Medicina e Chirurgia nella seduta del 10.06.2009, il progetto propone di incrementare:

1. La collaborazione con l’Hopital Saint Jean de Dieu di Tanguièta
2. La collaborazione diretta con l’Università locale e quindi contatto diretto con studenti, specializzandi, dottorandi e docenti dell’Università di Parakou.
3. Il coinvolgimento di Docenti delle Università locali tendendo a favorirne l’aggiornamento e a consolidarne le conoscenze ed il ruolo didattico locale.
4. L’attenzione sui più importanti e frequenti quadri clinici, sul loro trattamento e sulla loro prevenzione favorendo anche l’attuazione di progetti di ampia rilevanza sociale come le campagne di prevenzione per malattie epidemiche (malaria – TBC – AIDS -tifo) e di altre malattie (es. neoplasie).

Strutture e apparecchiature:

1. Ospedale Universitario di Parakou comprendete la Clinica Chirurgica Universitaria con i reparti di degenza (chirurgia, ostetricia-ginecologia),ortopedia e pediatria compresi il laboratorio analisi, la radiologia e le sale operatorie.
2. l’Hopital Saint Jean de Dieu, sito a Tanguièta. L’ospedale, gestito dai Frati dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, si è impegnato profondamente per il progresso dell’assistenza sanitaria della popolazione del Benin, in particolare della parte settentrionale del paese, dove non esistono città di rilievo, dove maggiore è la povertà e maggiore il tasso di analfabetismo. E’ dotato di 300 posti letto suddivisi nel seguente modo: 50 letti di chirurgia, 50 di medicina generale, 150 di pediatria e 50 di ginecologia. L’ospedale inoltre è dotato di un pronto soccorso (aperto h 24), un laboratorio analisi, una radiologia, una palestra per la riabilitazione, un centro per grandi ustionati e due sale operatorie. In sala operatoria vengono eseguiti ogni anno oltre 1500 interventi di chirurgia maggiore che comprende la chirurgia generale, la chirurgia ortopedica, la ginecologia, l’urologia e l’ostetricia. Le patologie che maggiormente vengono trattate sono urgenze addominali (peritoniti tifiche), tutta la traumatologia del tronco e degli arti, malformazioni congenite e infezioni croniche delle ossa, neoplasie del tratto digerente e dei tessuti molli, patologie della tiroide e della mammella, patologie dell’apparato genitale femminile. La sala operatoria è dotata inoltre di un apparecchio per esami radiologici dinamici intraoperatori, di un sistema di recupero del sangue e di vari presidi ortopedici come fissatori esterni e protesi d’anca.
E’ in funzione un ambulatorio per le viste mediche e chirurgiche e nel corso dell’anno sono circa 16.000 i pazienti che si rivolgono a questo centro.
Per tale motivo già da 4 anni l’Università di Parakou ha stabilito uno stretto legame di collaborazione con l’Hopital Saint Jean de Dieu. L’ospedale inoltre è un punto di riferimento per i dispensari sparsi su tutto il territorio. I collegamenti e i trasporti urgenti sono attuati anche dai mezzi dell’Ospedale contattato via radio. E’ inoltre centro di coordinamento per i programmi di vaccinazione di massa.

Personale.
Il personale impegnato nel progetto è, come detto, costituito da docenti, studenti, specializzandi, dottorandi di entrambe le università e dal personale dipendente dell’Hôpital St. Jean de Dieu di Tanguiéta che consta di medici, chirurghi e infermieri locali con vario livello di esperienza. Potrà inoltre aderire al progetto personale interessato con competenze specifiche per lo svolgimento di attività di tipo professionale (es. ingegneri biomedici, farmacisti, biologi, interpreti, ecc) ovvero per lo svolgimento di compiti di supporto (es. operai specializzati, tecnici, ecc.) che possano rivelarsi necessarie durante e per l’attuazione del progetto stesso.

Descrizione del contesto in cui si intende realizzare il progetto.
La Repubblica del Bénin è uno stato dell’Africa occidentale situato nel golfo di Guinea. Si estende tra l’oceano Atlantico e il fiume Niger per una lunghezza di 700 chilometri. La sua larghezza varia tra i 125 chilometri lungo la costa e i 325 chilometri alla latitudine di Tanguiéta.
Confina a nord con il Niger, a nord-ovest con il Burkina Faso, a ovest con il Togo, a est con la Nigeria, a sud con l’Oceano Atlantico.
La popolazione beninese è di 6.752.569 abitanti; dato rilevato in occasione del III censimento generale nel 2002, con un tasso annuale di crescita del 3.23%.
La suddivisione per gruppi di età documenta i seguenti risultati:
• popolazione < 15 anni: 47%
• popolazione tra 15 e 59 anni: 49%
• popolazione > 60 anni: 4%
Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica e dell’Analisi Economica (INSAE-2000), i principali indicatori socio-sanitari sono poco soddisfacenti:
• aspettativa di vita alla nascita: 54 anni
• mortalità infantile: 9,4%
• mortalità infanto-giovanile: 16,7%
• mortalità materna: 498 ogni 100.000 nati vivi
• alfabetizzazione degli adulti nel 1995: 3,2%
• donne tra i 15 e i 49 anni senza alcuna istruzione: 70,8%

La situazione epidemiologica del paese mostra che le tre principali cause di ospedalizzazione nel 2.000 (70% del totale) sono:
malaria (36%)
infezioni respiratorie acute (20%)
infezioni gastroenteriche (14%)
Inoltre, la pandemia da HIV sta aggravando in modo drammatico la situazione sanitaria: la prevalenza di AIDS nel paese è passata, secondo le stime ufficiali, dall’ 0,36% del 1990 al 4,1% nel 2001 con significative differenze territoriali.
Il Dipartimento dell’Atakora, situato nel nord del Bénin, è una delle aree del Paese più difficile da gestire, soprattutto dal punto di vista sanitario.
Le statistiche nazionali, trovano in questa regione i minimi assoluti.
Nelle zone rurali che costituiscono la maggior parte del territorio, la principale fonte di sostentamento è costituita dall’agricoltura (mais, miglio, arachidi, cotone); esiste una modesta attività commerciale costituita dai mercati settimanali e dalla fornitura di servizi a mercanti in viaggio dal Burkina verso la costa atlantica.
In ambito sanitario, assodato che in nessuna parte del mondo la Sanità è “sostenibile” senza pesante intervento pubblico, l’utilità di attuare rapporti di collaborazione con strutture pubbliche, come quello proposto nel nostro progetto, sono ancora più evidenti e consolidati ed in questa ottica è stato sottoscritto l’accordo tra L’Università di Parakou e l’Ospedale di Tanguiéta, per la formazione di personale sanitario. Questi ospedali sono una risorsa importantissima non solo per la popolazione di quella regione del Benin, sparsa sul territorio, popolando numerosissimi piccoli villaggi e che vive in condizioni igieniche estremamente precarie, ma anche per i paesi confinanti come il Burkina-Faso, la Niger, la Nigeria, il Togo e il Ghana. Anche per i giovani medici del Benin che si sono laureati sia presso l’Università di Parakou sia presso l’Università i Cotonou, questi ospedali rappresentano una risorsa preziosissima perchè dà loro l’opportunità di vedere le patologie di maggiore interesse ed offre la possibilità di curarle.

Coinvolgimento diretto di strutture locali.
Per la realizzazione di questo progetto si fa affidamento oltre che sul personale e sulle risorse dell’Università di Parakou e dell’Hopital Saint Jean de Dieu anche su figure professionali locali, adeguatamente selezionate in base ai profili stabiliti dalle autorità amministrative e sanitarie locali. I contatti costanti con i responsabili locali della sanità e della logistica, oltre che con gli operatori di altre realtà presenti sul territorio in ambito similare, consentiranno di far collimare gli obiettivi del progetto con quelli più generali condivisi per la tipologia di intervento e il contesto epidemiologico.
Sia in fase di programmazione che di realizzazione, le realtà del territorio (dispensari, ambulatori pubblici o missioni religiose, scuole, parrocchie, associazioni di donne) saranno coinvolti per la sensibilizzazione sulle problematiche relative alle prevenzione e alla trasmissibilità delle malattie e sul riconoscimento precoce delle condizioni cliniche di urgenza che possono mettere a rischio la vita dei malati e che richiedono immediato ricovero in ospedale. In queste occasioni le strutture locali avranno comunque l’occasione e la possibilità di esprimere nel migliore dei modi le specifiche competenze e capacità operative in un’ottica di progressiva corresponsabilità. Infatti in ambito sanitario gli agenti di salute dei villaggi (con poca conoscenza scientifica ma molta esperienza in salute di base), gli infermieri del territorio e i responsabili dei centri nutrizionali sono le persone più idonee a dettare i tempi e i livelli di intervento in relazione alla “domanda” sanitaria del territorio.
La situazione amministrativa e l’equilibrio dei rapporti sociali tra le varie etnie della regione (in prevalenza Berba, ma con importanti componenti Peul) costituiscono una straordinaria congiuntura favorevole alla messa in campo di strategie di sviluppo a medio termine i cui risultati saranno facilmente proposti come modello di propositiva collaborazione.
Tempi e fasi della realizzazione del progetto.

Si identificano alcuni momenti operativi consequenziali:
• analisi delle esigenze assistenziali e formative ad ogni livello del personale medico, delle risorse tecnico-sanitarie disponibili e didattiche dell’Università di Parakou.
• ampia diffusione e divulgazione del progetto con manifesti, conferenze, riunioni ed e-learning allo scopo di acquisire la collaborazione da parte delle autorità preposte e delle strutture coinvolte.
Acquisita la disponibilità e la fattiva collaborazione di ogni parte coinvolta, verranno stabilite le date delle missioni, dei corsi e la sede di svolgimento. Parte integrante e centrale del progetto sarà l’applicazione pratica immediata con utilizzo di tutte le attrezzature necessarie. Le varie tappe del progetto sono monitorizzate con rendicontazioni periodiche da parte dei responsabili che espongono le difficoltà e i possibili correttivi alle azioni intraprese.

Missioni già realizzate

1) Settembre 2007: invio di un chirurgo generale
2) dicembre 2009: invio di un chirurgo generale, due specializzande di Anestesia e Rianimazione e due volontari;
3) Gennaio 2010: invio di un chirurgo generale, uno specializzando in chirurgia generale, due specializzande in Anestesia e Rianimazione e due volontari.

Il personale medico inviato ha prestato il proprio servizio gratuitamente, integrandosi con il personale locale e svolgendo attività assistenziale sia di reparto che di sala operatoria. I volontari invece hanno dato la disponibilità a svolgere lavori di vario tipo per il restauro e la manutenzione di alcune strutture dell’ospedale, della nuova cucina in costruzione e per il riordino del materiale inviato tramite container sempre in collaborazione con il personale locale.

SCHEDA FINANZIARIA

Il progetto si basa su strutture esistenti, da ristrutturare con piccoli interventi, e su organizzazioni già collaudate da promuovere con interventi finanziari mirati.
Importanti sono le risorse umane per la promozione della formazione in ambito sanitario di base ed in ambito specialistico.
Il Responsabile del Progetto
Prof. Roberto Caronna
(Download versione PDF)

I commenti sono chiusi