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GRUPPO SOLIDARIETÀ AFRICA
Organizzazione non lucrativa
di utilità sociale per la realizzazione di progetti sanitari nei paesi in via di sviluppo
L’Oratorio San Rocco
con il patrocinio e il contributo del Comune di Seregno
presenta il progetto

perché non si smetta mai di viverla
sabato 23 e domenica 24 giugno 2007
Oratorio San Rocco – Seregno
www.insiemeperlavita.it
In collaborazione con:
Acli, Centro d’ascolto Caritas, Agesci Gruppo Scout Seregno 1,
Scuola Stranieri “Culture senza frontiere”, Circolo Culturale San Giuseppe,
Gruppo Solidarietà Africa, Associazione Carla Crippa, Associazione Auxilium India, Centro Aiuto alla Vita, Movimento per la vita, Conferenza San Vincenzo De Paoli.
Con la partecipazione di:
Seregno Soccorso, COE, Banco di solidarietà, Missionari Saveriani, Clown VIP,
Il Cittadino di Monza e Brianza, Centro Sportivo Italiano, BM Radio,
Commercio Equo e Solidale, Teatrando, Amici della Radio,
Gruppo Sportivo Ciclistica Seregno.
ALLE RADICI DELLA SOLIDARIETÀ
«Non abbiamo quaggiù una città stabile, ma cerchiamo quella futura»
(Ebrei 13,14)
«Insieme PER LA VITA – perché non si smetta mai di viverla» è un laboratorio di attività ed eventi che prende spunto da una maratona calcistica di 24 ore e prova a coinvolgere i giovani nella costruzione del loro futuro avendo ben presente il valore e il rispetto della vita.
Con loro – ragazzi, adolescenti, giovani – useremo i linguaggi più vari, dalla riflessione seria e documentata alla condivisione del gioco e dello sport, passando per l’espressione del teatro e della musica, del cinema e della fotografia. Ci sarà l’incontro con dei testimoni, la possibilità di allargare il proprio orizzonte e di condividere questa avventura con tanti altri volti e altre storie, gli uni diversi dagli altri. Metteremo in gioco le competenze e i carismi di ciascuno perché grazie all’impegno di tutti dall’Oratorio San Rocco risuoni un unico messaggio di vita.
Proprio i giovani, che tanta parte hanno in Oratorio, saranno i primi a ricevere questo messaggio e a diffonderlo in mezzo alle loro famiglie, ai loro gruppi, associazioni e comunità, davanti alla cittadinanza, ai responsabili della Pubblica Amministrazione, al mondo della scuola e del lavoro.
In questa seconda edizione «Insieme PER LA VITA» non desidera nascondere la sua ispirazione cristiana e parte decisa nel recuperare quella dimensione insopprimibile di ogni vocazione che è la carità. È la carità di Cristo che sempre ci spinge incontro agli altri (2Cor 5,14) e domanda a ciascuno di non rimanere indifferente di fronte ai bisogni di uomini e donne che la fede ci affida come fratelli e sorelle.
Questo ci pone davanti ad una sfida che sentiamo decisiva. Facendo nostro una scheggia della Bibbia, «non abbiamo quaggiù una città stabile, ma cerchiamo quella futura» (Eb 13,14) e sentiamo che la vita quotidiana desidera uno slancio di vita in più. È la continua e promettente attesa di un futuro di pace e speranza che fa sentire noi tutti «come stranieri e pellegrini» (1Pt 2,11) bisognosi di tenere insieme la ricerca della nostra identità con la scoperta e il rispetto dell’identità altrui. Sfuggire a questa sfida significa venire meno all’incontro con l’altro, perdere il legame con le radici sempre «altre» della nostra vita, disperdere il suo immenso valore e lasciare spazio solo all’egoismo di singoli o di gruppi, riducendo le persone a numeri, classificate in relazione alla loro capacità di produrre o consumare.
«Insieme PER LA VITA» vuole aprire spazi per prenderci cura delle relazioni personali, specie quelle di accoglienza e di aiuto, in cui il primo passo è capire chi è l’altro di fronte a me, chi sto accogliendo, chi sto cercando di aiutare e chi, per strade diverse e sorprendenti, mi sta aiutando. Insomma, prima ancora di offrire risposte concrete ed economiche… comprendere per aiutare, conoscere per essere solidali.
Quindi solidarietà, e di riflesso sussidiarietà, non saranno uno slogan, ma l’occasione per incontrare la persona con la sua storia e dignità, il suo essere unico e irripetibile: da dove arrivi? perché vieni qui da noi? da chi e da cosa stai fuggendo? chi attendi? dov’è la tua famiglia? quale speranza muove i tuoi passi? qual è la tua cultura? Toccare questi due temi cari alla riflessione cristiana sul sociale ci porta a scoprire che l’elemento di valore, ciò che fa la differenza è far sentire accolto e conosciuto («amato» in senso evangelico) l’altro.
Mettiamoci ad esempio nei panni di un emigrante di oggi, situazione ormai non così rara nel nostro Paese… Si trova proiettato in una nuova realtà, molto diversa da quella in cui è nato: ha dovuto lasciare la sua terra, la sua famiglia, il suo villaggio; viene catapultato in un altro mondo, il nostro. Per sopravvivere, per mantenere la propria identità e le proprie radici, ha bisogno di trovare dentro di sé un nucleo stabile. Può trovare questo punto di equilibrio in qualcuno che lo accolga e sia pronto a «perdere del tempo» per lui, a mettere da parte pregiudizi e sospetti, a scommettere che è possibile accogliere uno straniero con amicizia nel rispetto dei reciproci diritti e doveri. Accogliere questa persona significa rispettarne l’intimità e la storia, senza essere invadenti, ma pensando a chi mi è davanti, al suo chiedere una casa accanto alla mia, un posto di lavoro, la possibilità di mandare a scuola i suoi bambini, di frequentare la mia stessa comunità cristiana o di avere spazi e tempi per vivere la sua fede diversa dalla mia…
Un modo di procedere così non si improvvisa, ma è frutto di una costante e convinta opera educativa che accompagna i più piccoli alla scoperta di un mondo complesso in cui muoversi a testa alta, senza arrendersi alla prima difficoltà o alla tentazione di lasciare che le cose vadano da sé, prive di regole e bussole. Responsabile di questa avventura è il mondo degli adulti. Se infatti «Insieme PER LA VITA» e la 24ore calcio che sostiene i vari eventi dell’iniziativa sono rivolti prevalentemente ai giovani, ciò non deve impedirci di chiamare in campo quegli adulti a cui i giovani fanno riferimento e si ispirano.
Andremo oltre l’indifferenza, ma anche oltre un aiuto non ragionato, quello di chi si agita tanto, muove cose e risorse, ma è privo di un progetto serio sulla persona. È la scommessa con un volontariato che abbia i piedi per terra e la giusta distanza tra problema e persona, urgenza e progetto. I gesti di generosità saranno voluti per raggiungere il vero bene dell’altro con una disponibilità capace di dire le possibilità e i limiti dell’aiuto, ben sapendo che il poco che faccio devo farlo bene senza mai perdere di vista quell’irrinunciabile diritto alla vita e ad una vita di qualità propria di ogni uomo.
CALENDARIO DELLA MANIFESTAZIONE 2007
www.insiemeperlavita.it
| Lunedì 11 giugno 2007 |
21.00 |
INrete PER LA VITA
Tavola rotonda sul tema del progetto
Aula Magna Scuola Cadorna. |
Eventi
e Concorsi
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