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GRUPPO SOLIDARIETÀ AFRICA
Organizzazione non lucrativa di utilità sociale per la realizzazione di progetti sanitari nei paesi in via di sviluppo

Favola n. 1

LA PARABOLA DEL RUSCELLO 
(proposta dai Lega del Congo R.D.)

La terra è piena di tribolazioni. Guardate per esempio ciò che succede all’acqua.
L’acqua è fatta per correre diritta per la via più corta verso il grande fiume: E’ il suo istinto. 
E quando il ruscello, sceso giù dal monte versa tutta la sua acqua nel fiume più grande, questo, riconoscente per la nuova ricchezza ricevuta, premia il ruscello spingendo su per il suo corso schiere di pesci d’ogni genere. E il ruscello si rallegra per la nuova vita che fluisce in lui.
Così erano stabilite le cose da principio. Ma cos’è che va diritto su questa terra?
Quando il primo ruscello, precipitando dal monte, si diresse verso il grande fiume, si trovò quasi subito la strada sbarrata da un masso enorme. Impossibile scavalcarlo. Le acque si infransero contro di lui, poi dovettero girargli attorno con pazienza per continuare la strada. 
Ma le tribolazioni erano solo all’inizio.
Più in la una montagna intera gli chiuse il passo. Il ruscello si gonfiò, cercò di qua e di là e finalmente trovò un varco per aggirare anche questo ostacolo. Più avanti incontrò una foresta compatta e intricata. Da che parte passare? Spinse le acque ad insinuarsi da ogni parte ed esse strisciarono tra rami morti e tronchi imputriditi, si trovarono un passaggio tra termitai e pietrosi accavallati un po’ dappertutto per sbarrare la strada, finché sbucarono nella vasta pianura.
Allora il ruscello raccolse le forze e s’avviò per la corsa finale.
“Ora” pensò “ la via è libera, finalmente!”
Macché! Incontrò ancora banchi di sabbia e piccoli rilievi che lo costrinsero a girare, voltarsi, tornare indietro, avanzare lentamente come un serpente ubriaco.
A un certo punto (ne aveva fatti di chilometri!) sentì il rombo del grande fiume ormai vicino. Prese la rincorsa … ma all’ultimo tratto una collina gli sbarrò la strada. Cercò ancora qua e là, girò, si gonfiò, niente da fare! E tornare indietro era impossibile. Allora decise di scavalcare la collina e di gettarsi giù dall’alto. S’arrampicò lentamente, lentamente con infinita pazienza e, infine, scaraventò con il fragore del tuono le sue acque nel grande fiume, sollevando una nube di schiuma bianca.
Il grande fiume fu tutto contento. Radunò una grande quantità di pesci e li spinse verso il ruscello, ma quelli tornarono indietro: impossibile risalire la cascata furiosa e alta.
Così il povero ruscello, dopo tante fatiche, restò anche privo del premio che si era veramente meritato.
Questa è la vita sulla terra. Tu sei un uomo pacifico, vuoi vivere d’accordo con tutti e guadagnarti onestamente la vita. Ma no! Incontrerai dei malvagi che ti tormenteranno, ti tenteranno, ti inganneranno fino a farti scivolare nella loro vita tortuosa. E alla fine: le mani vuote.
Questa è la vita dell’uomo sulla terra.

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