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Bianco e Nero:
rassegna del cinema africano
Il cinema è approdato sul
continente africano già all'epoca della sua invenzione.
Impossibile raccontare in poche righe la storia di questo cinema
che ha superato innumerevoli difficoltà grazie soprattutto
all'iniziativa dei registi. Secondo l'ormai celebre opinione di
Souleymane Cissé, i film africani sono il risultato di una
geniale opera di bricolage: il regista pensa il soggetto, scrive
la sceneggiatura, trova i finanziamenti, appare a volte nel film
come attore, si preoccupa della promozione pubblicitaria, va ai
festival con il film sottobraccio dove cerca, a volte invano, un
distributore!
Il lungo incontro con la cinematografia occidentale ha
contribuito a formare e a deformare il gusto del grande pubblico
africano a cui sono sempre stati destinati film di scarsa
qualità culturale che mostrano in modo assolutamente irreale
presunti modelli di vita occidentale.
L’Africa attuale, con il suo tenace e lacerante rapporto con la
tradizione, vive nei film passati e recenti: la nuova
generazione di registi rimane fedele ai grandi temi tradizionali
anche se qualcuno desidera cimentarsi con problemi più
esistenziali.
E’ il caso di Flora Gomes della Guinea Bissau che delinea l’oggi
e il domani dl cinema africano: “E’ finito per gli africani il
tempo dei film di denuncia, dei film che si devono fare: è il
momento dei film che lasciano libero spazio alla fantasia, al
ricordo, al desiderio”.
- Mercoledì 4 novembre, ore 21.15
Poupeés d’argile
(Bambole d’argilla)
di Nouri Bouzid
Tunisia – Marocco, 2002
- Mercoledì 18 novembre, ore 21.15
Laada
di Drissa Touré
Burkina Faso, 1991
- Mercoledì 25 novembre, ore 21.15
Ta dona (Al fuoco)
di Adama Drabo
Mali, 1991
Proiezioni presso:
Movie studio
via Gandhi, 10
Seregno
tel 0362.860280
Libero dibattito al termine della proiezione
Africa Vive 2009 |
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