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GRUPPO SOLIDARIETÀ AFRICA
Organizzazione non lucrativa
di utilità sociale per la realizzazione di progetti sanitari nei paesi in via di sviluppo
PROGETTO DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE GSA60BN
(documenti scaricabili in formato PDF:
Progetto GSA60BN e
Scheda Finanziaria)
L’ACQUA E’ VITA
Recupero delle fonti idriche e dell’acquedotto dell’Hôpital St. Jean de
Dieu di Tanguiéta (Bénin)
DESCRIZIONE DELLA ONLUS PROMOTRICE
Il Gruppo Solidarietà Africa è una Onlus di diritto con sede a Seregno (MB)
e iscritta dal 24 agosto 1989 al Registro del Volontariato di Regione
Lombardia, successivamente trasferito alla Provincia di Milano e,
quindi, alla Provincia di Monza e Brianza.
Con tale qualifica svolge attività di cooperazione internazionale in
ambito sanitario e attività di sensibilizzazione in numerose realtà
associative della Brianza.
I rapporti istituzionali del GSA sono intensi con Enti locali, Aziende
Ospedaliere, Istituti Universitari, Ministero degli Affari Esteri e
Istituto Superiore di Sanità italiani.
I rapporti internazionali si intrecciano con le autorità sanitarie dei
Paesi partner oltre con l’OMS, sia a Ginevra che nelle sedi decentrate.
Nell’ambito dei progetti realizzati in Africa sono sempre previsti ampi
spazi e qualificate risorse in campo formato.
Il GSA partecipa alla organizzazione e si fa promotore di convegni ad
elevato contenuto scientifico e tecnico in collaborazione con
prestigiose Società scientifiche italiane e internazionali.
I progetti fino ad ora avviati sono oltre 60, di cui 45 già conclusi o
passati alla gestione da parte degli operatori e finanziatori locali.
CONTESTO GEOPOLITICO
La Repubblica del Bénin è uno stato dell’Africa occidentale situato nel
Golfo di Guinea. Si estende tra l’oceano Atlantico e il fiume Niger per
una lunghezza di 700 chilometri. La sua larghezza varia tra i 125
chilometri lungo la costa e i 325 chilometri alla latitudine di
Tanguiéta. La superficie è di 112,620 Kmq.
Confina a nord con il Niger, a nord-ovest con il Burkina Faso, a ovest
con il Togo, a est con la Nigeria, a sud con l’Oceano Atlantico.
La popolazione beninese è di 7.103.140 abitanti; dato rilevato in
occasione del III censimento generale nel 2002 e periodicamente
aggiornati, con un tasso annuale di crescita del 3.23%.
La suddivisione per gruppi di età documenta i seguenti risultati:
• popolazione < 15 anni: 47%
• popolazione tra 15 e 59 anni: 49%
• popolazione > 60 anni: 4%
Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica e dell’Analisi Economica
(INSAE-2000), i principali indicatori socio-sanitari sono poco
soddisfacenti:
• aspettativa di vita alla nascita: 50,6 anni
• mortalità infantile: 9,4%
• mortalità infanto-giovanile: 16,7%
• mortalità materna: 498 ogni 100.000 nati vivi
• alfabetizzazione degli adulti nel 2006: 37%
• donne tra i 15 e i 49 anni senza alcuna istruzione: 70,8%
La situazione epidemiologica del paese mostra che le tre principali
cause di ospedalizzazione nel 2.005 (70% del totale) sono:
malaria (36%)
infezioni respiratorie acute (20%)
infezioni gastroenteriche (14%)
Inoltre, la pandemia da HIV sta aggravando in modo drammatico la
situazione sanitaria: la prevalenza di AIDS nel paese è passata, secondo
le stime ufficiali, dall’ 0,36% del 1990 al 4,1% nel 2005 con
significative differenze territoriali.
Per il Dipartimento dell’Atakora si indica una prevalenza ufficiale di
sieropositività per HIV del 2,5%, sicuramente sottostimata se
confrontata con i dati prodotti dall’Hôpital St. Jean de Dieu di
Tanguiéta che costituisce il più importante riferimento sanitario della
regione.
D’altra parte la stessa Amministrazione pubblica riconosce una
sieroprevalenza di HIV di oltre il 17% nel Dipartimento del Mono dove le
strutture sanitarie sono più presenti ed in grado di effettuare indagini
più razionali.
I tre obiettivi principali del Paese, in ambito sanitario, sono la lotta
alla tubercolosi, alla malaria e all’infezione da HIV : una spesa di
23.803.415 $ è stata stanziata per l’implementazione di questi programmi
nel periodo 2002-2006. La maggior parte della somma prevista è
costituita da fondi stanziati dalla Banca Mondiale e dalla Cooperazione
Francese. Nuove ingenti risorse sono state messe a disposizione per il
triennio 2007-2010.
Il Dipartimento dell’Atakora, situato nel nord del Bénin, è una delle
aree del Paese più difficile da gestire, soprattutto dal punto di vista
sanitario.
Le statistiche nazionali, trovano in questa regione i minimi assoluti.
I bambini di età inferiore all’anno sono 15.500, tra l’anno e i 5 anni
sono circa 50.000. Le donne in età fertile sono circa 60.000 e le
gravidanze presunte sono 14.500 l’anno con un tasso di incremento
demografico del 3.4% annuo, leggermente superiore alla media del paese
nonostante la mortalità infantile nettamente superiore.
Le donne visitate ogni anno al Centro prenatale sono poco meno di 3.000
(20%) mentre la popolazione frequenta Centri sanitari nel 30% dei casi.
HOPITAL ST. JEAN DE DIEU DE TANGUIETA
Dal 1970 a Tanguiéta, villaggio al centro dell’Atakora, è attivo l’Hôpital
St. Jean de Dieu sotto la direzione dell’Ordine ospitaliero dei
Fatebenefratelli della Delegazione Africana.
Fanno riferimento all’Ospedale di Tanguiéta le popolazioni della vasta
area settentrionale di Togo, Benin e Nigeria oltre a quelle delle
regioni sud di Burkina Faso e Niger che percorrono centinaia di
chilometri con mezzi di fortuna per trovare rimedio ai loro problemi.
L’ospedale è dotato di 250 posti letto:
medicina – chirurgia – maternità - pediatria
e di una attività diagnostica e ambulatoriale di proporzioni vastissime.
Sono disponibili i servizi di:
pronto soccorso - terapia intensiva
laboratorio analisi - radiologia
fisioterapia - laboratorio protesi
farmacia
La logistica è garantita da:
alloggi per il personale religioso
alloggi per i tecnici “espatriati”
servizio ambulanza con collegamenti radio sulla zona sanitaria
cucina e lavanderia per i malati
generatori elettrici di emergenza
pozzo e serbatoio d’acqua (château d’eau)
cucina per le mamme dei bambini ricoverati in pediatria
IL PROGETTO
La disponibilità di acqua “sicura” è indispensabile in una regione ad
alto rischio di epidemie prevalentemente causate da patogeni a
trasmissione oro-fecale.
Con il progetto da poco avviato, si intende:
• razionalizzare il sistema di approvvigionamento e distribuzione
dell’acqua potabile
• ristrutturare la “cucina delle mamme”
Il pozzo
Il pozzo di approvvigionamento dell’acqua potabile presente in Ospedale
è uno dei pochi attivi in sicurezza igienica in tutta la Zona sanitaria
che gravita su Tanguiéta.
Preleva acqua da una falda a 110 metri di profondità, protetta da uno
strato di roccia vulcanica che impedisce infiltrazioni.
E’ in grado di fornire 140 mq di acqua al giorno che viene raccolta nel
serbatoio sospeso (château d’eau) da cui defluisce nelle condotte che
raggiungono i vari padiglioni e servizi.
Una tubatura esce dal muro di cinta dell’Ospedale e può essere attivata
in caso di grave situazione di carenza idrica nel villaggio.
La cucina delle mamme
Il reparto di pediatria ospita in media 100 bambini ogni giorno che sono
nutriti con pasti forniti dalla cucina centra dell’Ospedale.
Le mamme e gli eventuali fratelli e sorelle al seguito (provenienza da
zone a volte distanti oltre 200 km!) devono provvedere a prepararsi il
cibo.
All’interno dell’Ospedale, sotto la riserva d’acqua, davanti al reparto
di Pediatria è disponibile una grande cucina coperta all’africana con
“fornelli” in materiale refrattario in grado di permettere un
significativo risparmio di combustibile e il mantenimento di un relativo
ordine.
E’ inoltre attivo un “negozio” di stile cooperativo in grado di fornire
derrate alimentari di base a prezzi controllati.
Valutazione di fattibilità
Effettuata nel mese di ottobre 2009 a Tanguiéta e rivalutato in sede GSA
da:
fr. Boniface Sambieni, Direttore dell’Ospedale
fr. Fiorenzo dr. Priuli, medico chirurgo, Direttore Sanitario
dell’Ospedale
dr. Paolo Viganò, medico infettivologo, presidente GSA
Delegato del Ministero delle Foreste e Miniere di Cotonou
sig. Sumaila, responsabile tecnico dell’ospedale
dr. Ali, medico, direttore sanitario Zona dell’Atakora
dr. Guy,primario pediatra e responsabile centro nutrizionale
dr. Agostino Silva, medico pediatra, vicepresidente GSA
dr.ssa Mariapia Ferrario, medico dell’urgenza, responsabile progetti
sanitari GSA
ing. Alberto Confalonieri, ingegnere elettrico, responsabile logistico
GSA
Si identificano alcuni momenti operativi preliminari alle attività di
progetto:
• mappatura dell’impianto idrico con evidenza dei punti critici
soprattutto per quanto riguarda le perdite e l’impianto elettrico e di
pompaggio
• verifica delle caratteristiche di stabilità di serbatoio d’acqua (château
d’eau)
• verifica delle caratteristiche di stabilità della “cucina delle mamme”
• illustrazione del progetto e acquisizione di autorizzazioni e
collaborazioni da parte delle autorità locali, soprattutto in relazione
alle opere da realizzare al di fuori della recinzione ospedaliera
• attività di sensibilizzazione nella zona sanitaria per educare al
corretto uso dell’acqua
• fornitura delle apparecchiature e dei materiali necessari all’avvio
della parte operativa del progetto
• identificazione di parametri in grado di monitorare l’efficacia
dell’intervento
• definizione dei criteri di verifica delle attività
• inizio delle attività di progetto
Strutture e apparecchiature disponibili e loro stato
Pozzo con pompe e quadro comandi:
• nessun problema per la tenuta della perforazione
• sistema di pompaggio esausto (una pompa ferma, l’altra in funzione
oltre le 12 ore giornaliere)
• quadro comandi usurato e privo di adeguati sistemi di sicurezza
Serbatoio sospeso
• nessun problema per le strutture murarie salvo necessità di accurata
pulizia, igienizzazione e ripristino dell’intonaco interno ed esterno
• condutture da sostituire per la quasi totalità
• copertura da rifare integralmente, con isolamento termico
Condotte di distribuzione e snodi di smistamento
• in pessimo stato per la parte più vecchia (33% dell’impianto)
• con necessità di importanti opere di manutenzione per la restante
parte
Cucina delle mamme
• Buona la struttura portante con necessità di igienizzazione e
reintonaco
• Fornelli da ricostruire ex novo
• Copertura da ricostruire ex novo
Realizzazione del progetto
Tempo previsto: 12 mesi a partire dalla data di inizio lavori (giugno
2010)
Responsabili:
Direzione dell’Ospedale - Gruppo Solidarietà Africa
Direzione dei lavori:
Direttore della logistica ospedaliera
Maestranze:
Imprese locali note e collaudate in precedenti attività di
ristrutturazione
Attività di sensibilizzazione e formazione:
Operatori sanitari dell’Ospedale e della Zona sanitaria
Piano economico (vedi
scheda finanziaria di preventivo allegata)
€ 30.000,00 (Trentamila/00 euro)
Sono escluse spese di viaggio e soggiorno di esperti a qualsiasi titolo
Risultati attesi
Miglioramento della disponibilità d’acqua durante le 24 ore (evidenziata
da “tabella guasti e interruzioni)
Sicurezza della qualità dell’acqua (monitoraggio batteriologico
dell’acqua)
Riduzione delle perdite nella rete prossimale di distribuzione
(monitorata da contatori)
Maggior possibilità di distribuzione d’acqua al villaggio nei periodi
critici (monitorata dalla quantità d’acqua erogata fuori dal recinto
ospedaliero)
Verifiche
• Rapporti tecnici sulla progressione dei lavori
• Valutazione dei risultati da parte dei responsabili dell’Ospedale, del
Delegato ministeriale e della delegazione GSA
Progetto approvato dal Consiglio Direttivo del GSA in data 28 febbraio
2010
Paolo Viganò
Presidente e legale rappresentante
Allegati: Scheda finanziaria, Documentazione fotografica essenziale
Seregno 28.02.2010
(documenti scaricabili in formato PDF:
Progetto GSA60BN e
Scheda Finanziaria)
Elenco
Progetti
ASSOCIAZIONE GSA ONLUS – 20038 Seregno (Mi) – Via S. Benedetto,25 –
tel/fax 0362.221280 – e-mail:gsafrica@tin.it
Organizzazione non lucrativa di utilità sociale per la realizzazione di progetti sanitari in Africa
Registro regionale del volontariato: foglio 643, n. 2566 sez. A
C.F. 02773920968 - c.c.p. 42222208 - c.c.
Banca Popolare Sondrio IBAN: IT50 B056 9633 8400 0002 6727X28 |